Il gatto non mangia?

Consigli per affrontare un problema frequente dei gatti

Le cause che spingono un gatto a non mangiare possono essere molteplici. Tra queste, potrebbe esserci un’infezione o un disturbo di salute differente. Anche un vaccino svolto recentemente potrebbe spingere il gatto a non avere appetito. L’importante è ricordare che se non mangia da 24 ore, è necessario fare una telefonata urgente al veterinario. Stessa cosa se si tratta di un cucciolo che non tocca cibo da circa 12 ore.

Il gatto non mangia: le possibili cause

Come già accennato, quando il gatto non mangia si deve ipotizzare una possibile malattia. Si può trattare di un lieve malore oppure anche di qualcosa di più forte, come ad esempio un’insufficienza renale o problemi al fegato e allo stomaco.

Il gatto è un animale che non ha problemi nel consumare pasti anche in modo irregolare: piuttosto, sta al padrone cercare di fargli seguire una dieta consona ed equilibrata. L’animale però non manca quasi mai di appetito, e quando questo si verifica, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Nel caso invece sia stato svolto un vaccino, l’inappetenza del gatto potrebbe durare anche due giorni.

È sempre bene però chiedere consiglio ad un esperto, in modo da stare tranquilli sulla salute del gatto. Se non si tratta neanche di un effetto collaterale della vaccinazione, allora il problema potrebbe persino essere psicologico o consistere in un cambio improvviso di abitudini.

Nel primo caso, il gatto potrebbe soffrire di depressione o aver subìto un trauma. Nel secondo invece, il proprietario potrebbe aver commesso qualche errore involontariamente, come un cambio improvviso di ciotola, ad esempio.

Per “cambio di abitudini” però si può anche intendere un viaggio: se il gatto ha dovuto affrontare un fastidioso viaggio su un mezzo di trasporto qualsiasi, come aereo o auto, la sua fame può risentirne e scomparire per un po’ di ore.

Il gatto non mangia: consigli utili per affrontare il problema

Quando il gatto non mangia si possono adottare diverse soluzioni per risolvere il problema. Se il fatto non è causato da disturbi di salute, allora prima di chiamare il veterinario si può provare ad adottare diversi rimedi.

Uno tra questi è il cambio della ciotola: se quella precedente era di plastica, sostituirla con una di metallo, se si può. Può darsi anche che il problema consista nel cibo: se ormai quest’ultimo è diventato troppo duro, è più che normale che il gatto non lo vorrà. Nel caso invece siano rimasti dei resti di alimenti del giorno precedente, provvedere subito a pulire la ciotola.
Quest’operazione in realtà andrebbe svolta ogni volta che il gatto ha finito di mangiare, o si rischia che all’interno rimangano germi e batteri. Questi ultimi possono causargli infezioni e problemi di salute.

Un altro problema legato al cibo riguarda il fatto che forse proprio quest’ultimo non sia di gradimento per il felino. Può darsi che il suo sapore non gli vada giù, o che sia di una consistenza non idonea per i denti del gatto. Anche in tal caso occorre ascoltare il parere di un esperto, perché può darsi che serva cambiare il tipo di alimentazione dell’animale.
Se neanche questo funziona, può darsi che il gatto odi il cibo freddo. Per capire se è questo il problema, provare a servire al felino del cibo riscaldato per almeno una decina di secondi. In alternativa, aggiungere un contorno gustoso come pezzetti di pesce o di carne.

Un altro consiglio per risolvere il problema può essere quello di non nascondere i farmaci all’interno del cibo per gatti. Se infatti l’animale memorizza il gusto amaro degli alimenti, la volta successiva non toccherà più neanche la ciotola, ma al massimo si limiterà ad annusarla.

Un’ottima soluzione potrebbe essere anche il fatto di variare il tipo di dieta più volte all’anno: di solito questa andrebbe cambiata dalle 2 fino alle 4 volte in dodici mesi. Infine non si deve dimenticare che il gatto potrebbe anche non mangiare perché deve sputare una palla di pelo, o perché sente troppo caldo.

Un ulteriore problema potrebbe essere il fatto che la ciotola sia troppo vicina alla sua lettiera: provare a spostarle e verificare se il gatto riprende a mangiare. Insomma, le soluzioni possono essere diverse e basterà seguire questi piccoli consigli per risolvere la situazione.

Luca Ninci

Ciao, mi chiamo Luca Ninci e da qualche anno insieme al mio team cerchiamo di aiutare i veterinari ad ottenere maggiore visibilità tramite gli infiniti strumenti che la rete mette a disposizione.

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